mercoledì 22 marzo 2017

I CARABINIERI GENOVESI ALLA FOCE


Rosa Elisa Giangoia

Diploma di partecipazione ad una gara di tiro a segno (1870 c.)

Dalla metà dell'Ottocento ogni domenica in un recinto del Lazzaretto della Foce effettuavano i loro esercizi i Carabinieri Genovesi che appartenevano alla Società di Tiro Nazionale, costituita a Genova il 30 marzo 1851 da elementi mazziniani, tra i quali Nicolò Ardoino, Antonio Burlando, Antonio Mosto, Nino Bixio e Francesco Bartolomeo Savi. Lo scopo degli organizzatori era quello di addestrare i giovani operai e gli studenti all'uso della carabina e poter introdurre legalmente armi e munizioni, necessarie alle gare e alle esercitazioni, ma che in realtà erano raccolte in vista delle future insurrezioni. Divennero provetti tiratori e, con le loro armi di precisione di fabbricazione svizzera, riuscivano a colpire la testa di un chiodo posto a trecento metri.
     Ogni mese coloro che avevano totalizzato il maggior numero di punti centrando i bersagli erano premiati con doni di vario genere, tra cui ritratti di Mazzini e di Garibaldi. Le feste in onore dei vincitori si tramutavano in manifestazioni patriottiche con entusiastici "evviva" all'Unità italiana.
    Le occasioni per segnalarsi sul campo d'azione non mancarono; già nel 1857 molti soci del tiro furono implicati nei moti mazziniani di Genova; nel 1859, in quarantotto - di cui venti caddero sul campo di battaglia - parteciparono alla Seconda Guerra d'Indipendenza tra i Cacciatori delle Alpi, distinguendosi a Varese, a San Fermo e Malnate, dove - si legge nella motivazione con la quale il 20 gennaio successivo furono premiati nell'Aula Consiliare di Genova - "sostennero in soli ventotto per lo spazio di un'ora il fuoco di quattrocento tedeschi".
   Furono 85 comandati da Antonio Mosto, nella spedizione del 1860, e furono tra i pochi dei Mille a presentarsi con la propria uniforme e con armi adeguate. Diedero prova di valore e di eroismo; il 15 maggio, a Calatafimi, ben 10 di essi caddero in battaglia.
   Compiuta l'Unità e venuti meno gli scopi dell'istituzione, pur continuando l'attività della Società di Tiro a segno, la Compagnia dei Carabinieri si sciolse.

     Nel 1870 fu inaugurata al Lazzaretto della Foce una lapide per i caduti dei Soci del Tiro a Bersaglio di Genova (Carabinieri Genovesi) dal 1859 al 1867:

LA SOCIETA'
DEL TIRO A BERSAGLIO DI GENOVA
I CAMPI D'ITALIA
SEMINATI DELL'OSSA DE NOSTRI COMMILITONI
TESTIMONINO AI POSTERI
DI QUANTO PREZIOSO SANGUE
EDUCAMMO LA PIANTA
DELL'UNITA' NAZIONALE

Seguono i nomi dei Carabinieri caduti nel 1859 (1), nel 1860 (16), nel 1866 (2), nel 1867 (7)

    Questa Lapide fu trasferita a Palazzo Tursi nel 1890. In quella data, in occasione del trasferimento, fu inaugurata a Palazzo Tursi una targa con questa iscrizione:

[...] LA GLORIOSA LAPIDE
DISTRUTTO IL RECINTO DEL TIRO AL BERSAGLIO
PRESSO LA FOCE DEL BISAGNO
DOVE ERA STATA POSTA NEL MDCCCLXX
NELL'ONORATO LUOGO DAL MUNICIPIO GENOVESE
A BUON RICORDO DI DUE ALTRE VIRTU'
VALORE DI ESTINTI
E RICONOSCENZA DI SOPRAVVISSUTI
MDCCCXC



   

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